Il film del campionato e qualche statistica

Tutto comincia il 21 agosto, andata di Coppa Provincia: a Nave San Rocco il Cavedago strappa un 1-1 (gol di Edo) che ha del clamoroso, con i nostri parecchio imballati e un caldo torrido che non aiuta; ma la domenica seguente una doppietta di Toni permette all'Adige di rimontare il gol avversario e passare alla fase successiva.
Le aspettative per l'inizio del campionato sono alquanto dubbie dopo prestazioni così sottotono, e invece la prima di andata è un successo: punizione viscida di Valentino, carambola di Giordy e tiro a giro di Edo, e il 3-0 al Predaia è servito.
Ma alla seconda arriva già un mezzo passo falso: in dieci per l'espulsione di Omar per bestemmia dopo 20 minuti, l'Adige va in vantaggio con Caldara, prende due pali, sbaglia un rigore con Edo e si fa rimontare dalla Rovere nei minuti finali.
Ma lo sconforto dura poco, e i blu-granata cominciano a inanellare una serie di vittorie: contro la Robur è ancora Giordy a siglare, ma questa volta l'1-0 dura fino al 90'.
Contro i Solteri non c'è storia, un 4-0 firmato Valentino (2), Edo e il rientrante Omar; infinitamente più difficile lo 0-1 rifilato alla Dolasiana grazie alla staffilata di Velo.
Nel triangolare di Coppa Teo si toglie la soddisfazione di segnare il gol dell'1-1 al 93' contro il Roncegno (squadra poi arrivata seconda nel girone B), prima di infortunarsi al tendine d'Achille il sabato seguente: il Vervò viene superato 2-0 grazie alle reti di Willy e Osti. Intanto l'Adige raggiunge anche gli Ottavi di Coppa grazie a uno stellare 1-4 in casa dello Spormaggiore: Osti, doppio Velo e Caldara regalano la qualificazione ai nostri.
I primi della classe passano anche a Vermiglio (0-2, perle di Omar e Velo) in una gara vibrante e con un pubblico indiavolato, stizzito ancor più dal gol/non-gol di Nave. La settimana seguente invece il piattone di Edo all'87' spinge il ValPejo a -5, ma è lo SporMaggiore che torna a farsi sotto grazie alla vittoria per 3-1 nel big-match: la rete di Velo non basta, e le polemiche per l'arbitraggio sono solo l'inizio di un testa a testa destinato a durare tutto l'anno.
L'Adige però chiude il 2011 con un filotto di vittorie: 3-1 al Cristo Re (Edo, Velo e Osti), 4-0 al Cavedago (doppio Valentino, Velo e Osti) e ancora 1-3 in casa del Gardolo (ancora doppio Valentino e ancora Velo, che poi viene espulso).


Andata chiusa a 31 punti sui 36 disponibili, 26 gol fatti e 6 subiti: numeri da capogiro, ma lo SporMaggiore è ancora a -2 punti.

Il ritorno invece inizia nel peggiore dei modi: "a conclusione di un mese e più di allenamenti tartassati da malattie, mancanze di giocatori, continue assenze e misteriose sparizioni arriva come da copione la sconfitta alla prima di ritorno contro il Predaia", che vince 2-1 senza strafare (anche grazie a una giornata-no di Vasile e a un rigore sbagliato da Paolino) e rende inutile il gol di Giordy.
Ma l'Adige si rialza subito fin dalla domenica seguente: il 3-1 alla Rovere porta le firme di Valentino (2) e Caldara, e il rigore concesso agli avversari sarà anche l'ultimo gol subito in campionato da Luca Nave e compagni.
Caldara che sigla una doppietta nella gara contro la Robur, chiusa in contropiede dal solito Osti (0-3).
La strana sconfitta nell'andata dei Quarti di Coppa contro il CastelCimego (2-4, reti di Thiago e Valentino su rigore) è solo un passo falso, subito rimediato con lo 0-4 ai Solteri (Caldara, Valentino, Toni e Osti) e la vittoria per 1-3 nella gara di ritorno di Coppa (tripletta di Osti), risultato che però elimina lo stesso l'Adige.
La stanchezza del giovedì si fa però sentire la domenica seguente: con la Dolasiana finisce 0-0 una partita dominata dal caldo e dalla noia, ma è un risultato da non buttare visto l'ottimo campionato degli avversari.
Adige che si rifà con gli interessi la partita successiva, asfaltando il Vermiglio per 8-0: partecipano alla festa Osti (4), Thiago, Velo e Franz (2), mentre Nave para un rigore. Molto più dura con il Vervò: ci pensa Caldara a entrare in campo e siglare subito dopo lo 0-1 che ci mantiene a un punto dallo SporMaggiore in vista dei due big-match.
Ma l'Adige ormai non si ferma più: arriva un perentorio 0-2 in casa del ValPejo (Velo e Thiago i marcatori) e un altro 2-0 proprio contro lo Spor (Caldara e Velo), che viene definitivamente sorpassato.
Manca poco ormai, e le ultime partite sono solo la passerella di una stagione fantastica: 0-3 contro il Cristo Re (Thiago, Paolino e Osti), altro 0-3 al Cavedago (doppio Osti e Caldara) e, a titolo già acquisito, il fresco 1-0 al Gardolo firmato ancora Stefano Caldara.

Ritorno con gli stessi 31 punti su 36, ma qui le cifre fanno ancor più paura: 31 reti segnate (oltre 2.5 a partita) e solo 3 subite, tutte nelle prime due gare del ritorno, poi 982 minuti a porta inviolata.
In totale in campionato, 18 gare su 24 hanno visto l'Adige uscire dal campo con 0 reti subite, di cui ben 5 partite vinte 1-0, il risultato più frequente.
Le espulsioni sono state 4: due per doppia ammonizione (Willy e Valentino), due dirette (Velo e Omar).

La classifica cannonieri è stata vinta da Osti con 12 gol, ma che "virtualmente" hanno portato solo 6 punti: in quasi tutti i casi son stati i gol della sicurezza, non dimenticando che "El Bamba" ha segnato un poker (più una tripletta in Coppa).
Molto più DECISIVI di lui son stati Caldara (9 gol e 16 punti apportati) e Valentino (10 reti e 15 punti): si può dire che insieme i due abbiano deciso la metà dei punti della squadra.

Spaventoso il cammino della squadra in casa (e non solo quest'anno): 11 vittorie e 1 pareggio, 32 gol segnati e 2 subiti. Fuori casa invece 9 vittorie, 1 pareggio e le due sconfitte, con 25 gol fatti e 7 subiti, per una media inglese complessiva di +14!

DOMANI ARRIVANO I PAGELLONI

Chiusura... col botto!

L'Adige, davanti al suo folto pubblico, chiude nel migliore dei modi un campionato stratosferico e allo stesso tempo estromette il Gardolo dai play-off, che invece vedranno lo Spormaggiore affrontare la vincente tra Predaia e Dolasiana.
Numeri impressionanti quelli della capolista: 57 reti segnate, solo 9 subite, 62 punti (tra i massimi storici nelle Seconde Categorie), porta inviolata da 10 partite (982' per la precisione, con Luca Nave premiato come miglior portiere della Categoria) e 13 marcatori diversi in rete in stagione.
Ma andiamo con ordine, cominciando dalla partita.

NAVE

FRANZ - WILLY (50' Giordy) - ZOLI - THIAGO

VELO - OMAR (85' Teo) - PAOLINO - PIPPO

CALDARA (70' Johnny) - OSTI

A disposizione anche Vasile, Peri, Edo e Toni.

La gara inizia in un clima di festa: tutti i membri della società sono al lavoro dalle 8 del mattino a preparare striscioni, bandierine, fumogeni, panche e tutto il necessaire per la grande festa. Le squadre entrano in campo con in sottofondo la colonna sonora della "Champion's League" e gli spalti si colorano immediatamente di blu-granata: emozioni forti al DallaBetta Stadium.
I mister Tait e Pardatscher mettono in campo una formazione solida per puntare a vincere e continuare la striscia di vittorie, nonostante gli stimoli non possano essere paragonabili a quelli che spingono il Gardolo a cercare l'ultimo piazzamento valido per i play-off.
Pronti-via e il Gardolo ci prova subito, calciando alto per due volte di fila. E' Invece l'Adige che passa al 15': Velo sull'esterno appoggia per Caldara che lascia scorrere fintando col corpo, avanza verso il limite dell'area e calcia in porta splendidamente a metà altezza fulminando il portiere avversario. 1-0 per i padroni di casa e del campionato. 
La reazione del Gardolo però non si fa attendere e, dopo un palo clamoroso colpito da Osti, gli ospiti aumentano la pressione, collezionando corner su corner e costringendo Nave a due ottimi interventi; su una punizione da sinistra invece i giallo-blu pareggiano il conto dei legni, colpendo in pieno il palo a Nave battuto.

Il secondo tempo si apre con Giordy che entra per Willy, e Pippo che affianca Zoli in mezzo alla difesa.
Il Gardolo reclama per un dubbio contatto proprio fra Zoli e l'attaccante avversario, su cui però il direttore di gara sorvola; la partita cala di tono e nella parte centrale non succede quasi nulla.
Al 70' Johnny entra per "El Matador" Caldara e subito dopo Velo, andato a far la punta, si mangia il raddoppio proprio a-tu-per-tu col portiere; dietro invece Nave si dimostra il "Numero 1" sventando in uscita tutti i cross avversari.
Il Gardolo nel finale alza bandiera bianca, non riuscendo a trovare il gol del pareggio: all'85' arriva così il momento atteso da 7 mesi, in cui Teo rileva Omar e torna in campo dopo il grave infortunio al tendine d'Achille.

Finisce la partita, e comincia la festa.
QUI, QUI e QUI potete vedere tutte le foto di DOMENICA!

Il giorno tanto atteso: CAMPIONI!

Dopo anni e anni di tentativi, con play-off persi all'ultimo e annate da dimenticare, l'Adige si guadagna la tanto desiderata promozione in PRIMA CATEGORIA.
Una cavalcata trionfale, conclusasi con una vittoria per 0-3 contro il Cavedago, risultato che nasconde però le difficoltà di una partita che sembrava essere una passeggiata e che invece, col passare dei minuti e il crescere della tensione, sembrava mettersi davvero male.
Cambia poco: Adige CAMPIONE, con 59 punti (e 3 ancora disponibili), 56 gol fatti, 9 subiti (con quasi 900 minuti di porta inviolata), a +7 dallo Spormaggiore. Stracciato ogni tipo di record di questa società, e forse molti della Categoria e dei campionati in generale.

Un risultato ottenuto grazie allo sforzo di tutti, a cominciare dalla Società, sempre presente e attiva durante tutto l'anno, e che raramente ha fatto mancare qualcosa alla squadra, colmando anzi alcune lacune nei reparti che si erano notate l'anno scorso.
E' il campionato di tutti quelli che ci hanno creduto a portare l'Adige in Prima, di quelli che ci credevano ma hanno mollato o hanno smesso, di quelli che son cresciuti qui e finalmente son riusciti a vincere, di quelli che sono arrivati e hanno dato tutto per contribuire a questo sogno.
Ma manca ancora una partita prima di dare voti, pagellone, statistiche e tirare le somme di un anno intero (e più): per ora pensiamo a festeggiare per bene questo desiderio avveratosi, e vi aspettiamo TUTTI DOMENICA alle 16.00 a NAVE SAN ROCCO contro il Gardolo, per ringraziarvi per esserci stati, averci sostenuti e fare festa tutti assieme.


NAVE

TONI (46' Velo) - ZOLI - WILLY - CHUCK (30' Giordy)

PIPPO - PAOLINO - OMAR - THIAGO

OSTI (79' Caldara) - EDO

Adisposizione anche Vasile, Franz, Peri, Johnny e Teo.

E' la cosiddetta partita della vita: gli spalti sono gremiti di tifosi incuranti della pioggia, ragazzini che sventolano bandiere, fumogeni e coriandoli lanciati ovunque da uno scatenato Robbè.
Ma la partita inizia malissimo, e il primo tempo è un inesorabile scorrere dei minuti attendendo qualcosa che però non arriva: non un guizzo, uno spunto, un tiro in porta. Anzi è Nave ad esser prodigioso in due occasioni rinviando di piede dei retropassaggi azzardati. La "paura di vincere" fa tremare le gambe, e la prima frazione va in archivio con poco-niente da segnalare, se non Giordy che entra per l'infortunato Chuck.

Il secondo tempo si apre con Velo al posto di Toni; il Cavedago dà tutto nei minuti iniziali, ed è ancora super-Nave a dire di no ad una conclusione a botta sicura dell'attaccante avversario.
Ma i padroni di casa col passare del tempo calano vistosamente, mentre l'Adige organizza le idee e cresce: prima Edo calcia in bocca al portiere, quindi Osti trova la potenza ma non la mira, infine Velo colpisce un "traversa-palo" che ha dell'incredibile.
Ma al 68' l'Adige trova il gol-scudetto: punizione dal limite, Pippo (dall'alto della sua esperienza) batte in velocità prendendo la difesa alla sprovvista e appoggiando per Velo. Il "Pesce Veloce" entra in area e serve in mezzo per Osti che insacca. 0-1, siamo virtualmente campioni!
Il Cavedago si disunisce e così l'Adige trova il gol del K.O. tecnico: 78', punizione "maledetta" di Giordy, la palla rimbalza proprio davanti al portiere che respinge, ma ancora Osti corregge in rete di testa. 0-2 e 12° centro in campionato per "El Bamba", capocannoniere della squadra.
Esce proprio il bomber per far spazio a Caldara, che entro il 90' lascia anche la sua firma: palla in area per Edo che stoppa male, la sfera giunge a Stefanino che di destro calcia al volo sotto la traversa. 0-3 e triplice fischio.
Quello che resta sono i festeggiamenti durati fino a notte fonda, iniziati a Cavedago e finiti a Zambana e Nave: ma son solo una piccola antecipazione della gran festa di DOMENICA PROSSIMA, vi aspettiamo tutti a Nave San Rocco alle 16.00!

Qui trovate tutte le foto dei festeggiamenti (in continuo aggiornamento): Il mondo dell'F.C. Adige!
ECCO QUI INVECE TUTTE LE FOTO DELLA FESTA ALLA FENICE! 


Chiudo con un bel post di Gerry: 

"Dentro la vittoria.

Vincere è bello! È veramente bello…ed è giusto festeggiare, e i festeggiamenti assumono un sapore buonissimo quando si sono vissuti 16 anni di storia di questa società.
Una vittoria nasconde dietro di sè tanti volti, tante storie, tante persone. Persone vere e meno vere. E storie. Ce ne sono tante… qualcuna la voglio ricordare.

C’è la storia di quel ragazzino che nel '96, anno di fondazione dell’Adige, era un pulcino o un esordiente… un ragazzino sovrappeso e lento. Da allora quel ragazzino non s’è più tolto questa maglia, se l’è cucita addosso ed oggi è l’uomo che maggiormente rappresenta quello che siamo. Dopo anni di prima squadra finalmente ha raggiunto l’obiettivo e, arrivato alla meta, ha pensato di dedicare la vittoria al compagno che non c’è più.

C’è poi la storia di un miracolato… un uomo che fino 2-3 anni fa nemmeno sapeva dell’esistenza dell’F.C. Adige, e che adesso ha talmente i nostri colori nel cuore da riuscire a recuperare a tempo di record da un grave infortunio per poter entrare in campo ancora in questo campionato. Un esempio di attaccamento e amore per i colori sociali che è da libro cuore.

E il gruppo squadra di questi ultimi due campionati, buoni giocatori sì, ma soprattutto persone eccezionali, uomini veri, dal primo all’ultimo.

E la storia di un mister che nasce qui, cresce altrove e torna a casa per vincere…

E poi le facce, tante… di tutti quelli che sono passati, di quelli che hanno amato questa società e anche le facce di chi ci è passato senza lasciare nulla…

E le facce dei ragazzini delle giovanili che abbiamo visto al campo in questa trionfale stagione, la passione che è nata in alcuni di loro, l’amore per questa maglia. Una gioia per chi vive l’Adige da sempre e la speranza di vederli un giorno in prima squadra.

E la storia di un gruppo di persone… poche ma buone! Persone che si sopportano e supportano allo stesso tempo, persone che hanno dei limiti, molti a volte troppi, ma anche qualche pregio e che hanno permesso a questa società di nascere e crescere. Persone che quando si mettono in testa una cosa, bene o male la ottengono, persone che conoscono bene i loro difetti, e che in fondo hanno creato un gruppo, un gruppo dirigenziale che si completa e compensa unito da una grande passione ed un amore sviscerato per l’F.C. Adige. Queste persone potete attaccarle su tutto, ma non toccategli l’Adige, possono diventare cattive!!

E le facce di quelli che ci hanno sempre fatto la guerra, ma forse è anche grazie a loro se siamo resistiti alle avversità…

E le facce di tutti quelli che hanno amato e amano ancora questa società, dei giocatori e degli allenatori che si sono alternati negli anni, di chi ha costruito e di chi ha distrutto, di chi ci ha dato soddisfazione e di chi ci ha deluso.

Di storie da raccontare ce ne sarebbero mille altre, storie umane, storie sportive. Forse sarò stato un po’ auto celebrativo, ma, oggi come non mai, sono orgoglioso di far parte di questa società. Magari quando sarò in pensione (cioè mai) scriverò un libro con tutte queste storie…."

"Ad un passo dal Paradiso"

Dal 5 settembre 2010, prima partita dello scorso campionato contro il Cavedago e persa 1-0, al 20 maggio 2012, prossima partita, ancora a Cavedago, dove una vittoria vorrebbe dire solo una cosa: CAMPIONI!
In mezzo più di 20 mesi, con una serie interminabile di vittorie, qualche sconfitta dolorosa e importante, mille allenamenti, riunioni, serate, festeggiamenti.
Non per ultimi quelli di domenica: vittoria per 0-3 a Cristo Re, pareggio dello Spormaggiore contro il Gardolo e +4.
Che, a due giornate dal termine, profuma già di Campionato: DOMENICA ALLE 16 vi aspettiamo proprio a Cavedago, per vincere e coronare finalmente questo sogno inseguito da anni.

NAVE

TONI (65' Zoli) - WILLY - PIPPO - CHUCK

GIORDY - OMAR (78' Johnny) - PAOLINO - THIAGO

CALDARA (46' Osti) - EDO

A disposizione anche Poio, Franz, Peri e Teo.

L'Adige entra in campo ordinata e precisa: Thiago e Chuck mettono in mezzo qualche buon cross ma manca una torre come Osti o Valentino, e a Caldara viene annullato un gol per fuorigioco.
Nave dietro è sempre tempestivo nelle uscite, e Willy e Pippo fanno valere l'esperienza per contrastare gli attacchi sparuti del Cristo Re.
Il gioco non è nè veloce nè arioso, ma tanto basta per passare in vantaggio: punizione di Omar, Toni va di testa sull'uscita del portiere, la palla arriva sulla testa a Thiago che insacca. 0-1 alla mezz'ora, e terzo gol per lui, a impreziosire un girone di ritorno a livelli stratosferici. 
I blu-granata spingono il piede sull'acceleratore e al 37' raddoppiano: palla che esce al limite dell'area sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Paolino trova la coordinazione e di sinistro calcia splendidamente sotto l'incrocio lontano.

Il Cristo Re molla la presa e lentamente sparisce dal campo: nel secondo tempo buona parte dei padroni di casa gioca una partita dai ritmi "alla calcio d'agosto".
Da parte sua l'Adige (con Caldara rilevato da Osti) non infierisce, sbaglia un sacco di gol, stop e passaggi negli ultimi metri ma trova comunque il terzo gol al 60': Willy lancia lungo per Osti che, freddo e spietato, mette a sedere il portiere e sigla il suo decimo gol in campionato.
0-3, e partita chiusa: Zoli entra per Toni e più tardi Johnny per Omar, e c'è veramente poco da segnalare.

Meglio così, teniamoci per DOMENICA: dove speriamo ci sia una nuova importante pagina da scrivere, una pagina che si chiama PRIMA CATEGORIA. Vi aspettiamo tutti a Cavedago!

Il sorpasso!

L'Adige compie il suo dovere: di fronte a più di 200 tifosi - e anche tanti gufi :) - la squadra di Mister Tait mette in atto una partita vogliosa e ordinata e colpisce due volte gli avversari, superandoli e spedendoli a -2.

NAVE

TONI - WILLY - ZOLI (84' Peri) - CHUCK

VELO - PAOLINO - OMAR - THIAGO (64' Giordy)

CALDARA (81' Osti) - VALENTINO (70' espulso!)

A disposizione anche Poio, Pippo, Franz e Edo.

Confermati gli 11 iniziali della vittoria contro il ValPejo: l'atmosfera è tesa e vibrante, il pubblico sugli spalti rumoreggia e le squadre in campo si affrontano con un pò di paura ma soprattutto tanta cattiveria sportiva.
I gialli fioccano, perlopiù dalla nostra parte, e per la prima mezz'ora il gioco risulta molto spezzettato, con Nave praticamente inoperoso, mentre davanti Valentino sfiora il gol in due occasioni.
Ma al 31' l'Adige passa in vantaggio: Thiago punta il suo dirimpettaio, va sul fondo e crossa splendidamente. Caldara, sul dischetto del rigore, gira di testa in porta sotto il 7 lontano, dove il portiere avversario non può arrivare.
Gioia incontenibile per l'attaccante e delirio sugli spalti, 1-0 per i padroni di casa.
Lo Spor cerca la reazione rabbiosa, ma Nave è tempestivo sulle uscite e Willy si conferma leader di una difesa rocciosa ma oggi meno attenta del solito, forse normale dato lo spessore degli avversari. L'Adige lascia così sfogare lo Spormaggiore e al 40' potrebbe chiudere la gara: cross in area, Velo anticipa il suo uomo e viene atterrato. Rigore. Dagli 11 metri si presenta Valentino, che calcia rasoterra ma non troppo angolato, e Guto devia di piede.
Si va così negli spogliatoi sì sull'1-0, ma consapevoli di aver sprecato un matchball importante.

Il rientro in campo, che vede gli stessi 11 nelle file dell'Adige, è relativamente tranquillo: ci si aspetta il tutto per tutto da parte dello Spor, che però si fa prendere dalla tensione della sfida e non conclude mai nello specchio, con Nave impegnato soltanto in uscita o con tiri-cross alquanto innocui. Entra Giordy per un esausto Thiago, e siamo già al 64'.
La gara si incattivisce, Valentino e Battan si battibeccano più di una volta, con il primo che viene letteralmente tranciato dal secondo; e sull'azione seguente, Valentino allunga il piede per prendere palla ma commette fallo, e ricere il secondo giallo, con conseguente cartellino rosso.
70', ancora 1-0, ma Adige in 10: è qui che lo Spor aumenta la pressione, cambia alcuni uomini per dare freschezza alla squadra, e cerca di mettere in difficoltà i padroni di casa con traversoni in area.
Ma i centrocampisti avversari sono più mastini che assist-man, e quindi i rifornimenti precisi alle punte arrivano col contagocce; lo Spor così si rende veramente pericoloso solamente una volta, quando su calcio d'angolo il numero 8 incorna da solo ma un metro a lato. Dall'altra parte invece Caldara viene lanciato da solo contro il portiere, ma conclude a lato di poco, mangiandosi il raddoppio.
E' l'81', e l'Adige decide di chiudere la gara colpendo in contropiede: ripartenza veloce, Omar appoggia per Paolino che vede il taglio di Velo al limite dell'area.
Il "Pesce Veloce" si avventa sul pallone e insacca sul secondo palo: 2-0 con un uomo in meno, e soli 10 minuti da giocare.
Entrano Osti per Caldara (uomo-partita e stremato) e Peri per Zoli (che ottiene la standing-ovation) per sventare gli assalti finali.
Ma lo Spormaggiore è ormai rassegnato: dopo tutto il girone di ritorno il sorpasso è servito. Onore agli avversari, mai domi (neanche al bar nel dopopartita!), che sicuramente ci daranno ancora del filo da torcere.

In esclusiva solo per voi fan del Blog, l'intervista al Presidente Mariano Moser, che esprime il suo parere sulla partita e svela qualche piano futuro.

Giornalista: Davide Pederzolli
Regista: Luca Nave (che di video se ne intende!)


video

Mancano 3 partite, bisogna vincerle tutte: fin da DOMENICA a CRISTO RE alle 16! Vi aspettiamo!

ESORDIENTI: Sconfitti ma a testa alta


Grande prestazione della squadra esordienti contro la Rotaliana, capolista del nostro girone. Si parte subito in salita con le defezioni di Lorenzo, Abdellah e Damiano, colonne portanti della nostra giovane squadra. Si gioca a Spormaggiore data l’indisponibilità del campo di Mezzolombardo.

Pronti via, si inizia la partita con un primo tempo abbastanza equilibrato, che infatti finisce sullo 0 a 0 e con un punticino in saccoccia insperato prima dell’inizio del match. 

Nel secondo tempo la Rota preme sull’acceleratore e trova il gol su una punizione da fuori area che riesce a sfruttare nel migliore dei modi. Poco dopo, su lancio lungo, purtroppo l’arbitro non vede un fuorigioco netto dal quale nasce un calcio d’angolo che porta al raddoppio, grazie ad un tiro respinto in area con il gomito da un nostro difensore che voleva proteggersi il viso. Fa niente! Finisce 2 a 0 il secondo tempo.
L’ultimo tempo, dopo qualche buona occasione per la Rota, si conclude sull'1-0 con un bel gol dell’ala sinistra avversaria che trafigge il nostro pur bravo portiere.

In conclusione devo sottolineare la buona prova della squadra, che schierava come sempre la maggioranza dei giocatori della “classe 2001” contro la Rota che dispone, fortuna loro, dei ragazzi del 1999 e del 2000, età prevista per la disputa del torneo esordienti.

Menzione particolare a Davide, che mi ricordava la sfida con il gigante “Golia”, e a Matteo, portiere dell’ultimo minuto che si è dimostrato veramente abile soprattutto con una grande parata nel primo tempo.

Ora ci aspettano tre partite un po’ più alla nostra portata contro Fassa, Garibaldina e Monti Pallidi.

FORZA ADIGE con una grazie di cuore alle nostre SUPERTIFOSE, vi aspettiamo!



Andrea DallaBetta

Si decide tutto domenica (?)

Vittoria sofferta ma strameritata quella dell'Adige a Celledizzo contro il ValPejo. Uno 0-2 fortemente voluto e che mantiene i blu-granata a -1 dallo SporMaggiore, in attesa del match della verità, proprio DOMENICA a Nave San Rocco.

NAVE

TONI - WILLY - ZOLI - CHUCK

VELO (56' Giordy) - OMAR - PAOLINO - THIAGO (80' Franz)

VALENTINO (66' Osti) - CALDARA

A disposizione anche Poio, Pippo, Edo e Peri.

La partita è tesissima, le due squadre concentrate come non mai per affrontare una sfida che sa molto di dentro-fuori: l'Adige è messa bene in campo, il ValPejo risponde a tono chiudendo tutti gli spazi e annullando gli esterni ospiti.
Dietro Toni e Chuck sono monumentali, e danno una grande mano a Willy e Zoli, impegnati a marcare le sguscianti punte pegaesi.
Dall'altra, Valentino e Caldara rischiano più volte di involarsi in porta, ma diversi errori sull'ultimo passaggio mantengono in parità la partita, che viene giocata per lo più a centrocampo, con scontri fisici ma rari pericoli per i portieri.
Gara che si accende però alla mezz'ora: Caldara viene fermato da solo davanti al portiere per un fuorigioco che non c'è, e sul ribaltamento di fronte il ValPejo guadagna un angolo. Schema, palla che arriva ai 30 metri e Albasini calcia splendidamente ma un metro a lato, con Nave ormai battuto.
L'Adige così si sveglia e cresce, aumentando il ritmo: Velo cambia marcia e salta a ripetizione il suo dirimpettaio. Ed è proprio lui a portare in vantaggio l'Adige al 40': azione confusa, uscita avventata del portiere, Omar tocca la palla per il "Pesce Veloce" che beffa l'estremo difensore con un tiro-cross sul secondo palo. 0-1 Adige.
Il ValPejo non ci sta, e prima dell'intervallo prova subito a pareggiare: Bernardi al limite vince un contrasto, calcia in porta a giro ma colpisce il palo.
Si va negli spogliatoi sullo 0-1: il ValPejo avrebbe forse meritato di più ai punti, ma l'Adige si è dimostrata ordinata e cinica.

La vera bravura dell'Adige sta poi nel saper concretizzare il vantaggio minimo e mantenerlo per tutti i 90 minuti: e così al rientro in campo arriva subito la doccia fredda per il ValPejo.
2' minuto, punizione dal limite: Valentino e Caldara battibeccano per chi deve batterla. Valentino non ne vuole sapere, e calcia forte in porta. Il portiere respinge in mezzo all'area, Thiago si avventa sulla sfera che si insacca grazie anche alla complicità del difensore avversario. 0-2 al 47', con un intero tempo da giocare.
Il ValPejo prova a dare tutto e tenta un forcing arrembante, ma l'Adige si copre con ordine e rischia veramente solo su un colpo di testa che finisce alto. Anzi riesce ad addormentare la gara e sfiora il terzo gol in contropiede. Entrano Giordy per Velo e Osti per Valentino.
Nave è sempre perfetto su ogni chiusura, la squadra mantiene alta la concentrazione fino allo scadere senza dare la possibilità agli avversari di ritornare in  partita; avversari che calano anche comprensibilmente nel finale, in vista dell'impegno in Coppa di martedì.
E così Franz (entrato per Thiago) nel finale avrebbe la possibilità di siglare lo 0-3 ma, lanciato in contropiede da Osti, salta il portiere concludendo però a lato di un niente.

Vittoria importantissima contro un avversario mai domo, 3 punti decisivi per arrivare al meglio allo scontro di DOMENICA 6 MAGGIO: a Nave San Rocco alle 16.00 arriva lo SporMaggiore. E' richiesto il pubblico delle grandi occasioni per puntare a vittoria e sorpasso in classifica!




Intanto la Juniores, pur non giocando male, perde il derby 8-3: di Bogdan (2) e Daniele Martorelli le reti.

Un gol, tre punti!

Dopo un 8-0 era dura ripetersi, soprattutto soli 3 giorni dopo, ma una partita così sottotono era difficile da immaginare. Forse la stanchezza, forse il campo piccolo e malmesso, forse la testa già al doppio incontro con ValPejo e SporMaggiore, ma i tre punti di oggi contro il Vervò son stati più sudati del previsto, anche se in fin dei conti pesano come gli altri.

NAVE

ZOLI - WILLY - PERI - CHUCK

GIORDY (46' Valentino) - OMAR (77' Toni) - PAOLINO - THIAGO

OSTI (62' Caldara) - VELO

C'è veramente poco da segnalare nella prima frazione: le due squadre si affrontano a ritmi blandi con continui scontri a centrocampo, il gioco è spezzettato e sono addirittura i padroni di casa a rendersi più pericolosi, con Nave che sventa ottimamente. L'Adige invece non aumenta la velocità di manovra e sfrutta poco-niente le fasce, affidandosi a tiri dalla distanza che finiscono puntualmente sul fondo.
Il primo tempo è veramente da dimenticare, una prova insufficiente per la quasi totalità della squadra.


I secondi 45 minuti si aprono con Valentino al posto di Giordy e Velo in fascia; le squadre si allungano maggiormente e l'Adige sfrutta ancor più i lanci alla ricerca delle due boe.
Ma al 62' arriva la svolta della gara: Caldara entra per un opaco Osti e, tre minuti dopo, viene lanciato sul filo del fuorigioco. Al limite dell'area si trova di fronte il portiere in uscita disperata, lo scavalca con un pallonetto e insacca. Adige 1 - Vervò 0 al 65'.
I Nonesi provano a pareggiare i conti, ma la difesa blu-granata (non particolarmente in giornata), supportata da un ottimo Nave, riesce a respingere le offensive avversarie. Davanti Velo e Valentino hanno l'opportunità di chiudere la gara ma non la sfruttano; al 77' Toni rileva Omar e si prodiga subito in due-tre chiusure al limite della regolarità.
Il fortino Adige resiste così fino al 95', mantenendo l'imbattibilità e portando a casa tre punti "bòni come 'l pan".


Era importante arrivare ai big-match a -1, perchè ora arriva il bello: 2 partite che decidono la stagione intera. DOMENICA alle 16.00 a Celledizzo la prima, contro il VALPEJO. Vi aspettiamo!